Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia Romagna

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I fenomeni carsici gessosi dell’Emilia-Romagna un patrimonio dell’UNESCO – Un ambiente da vivere e conoscere

La Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna congiuntamente al Parco regionale delle Vena del Gesso Romagnola organizzano dal 23 settembre al 22 ottobre una di serie di eventi che spaziano da convegni, serate divulgative, mostre, escursioni e documentari per scoprire il territorio in compagnai di archeologi, geologi, geografi, speleologi. (altro…)


Il Museo “L’Uomo e il Gesso”

Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna, Comune di Brisighella, Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, Università degli Studi di Bologna, Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna, Speleo GAM Mezzano e Gruppo Speleologico Bolognese – Unione Speleologica Bolognese

Brisighella (RA), venerdì 27 maggio 2017

Il Museo “L’Uomo e il Gesso”

Inaugurazione del nuovo percorso espositivo dedicato al rapporto millenario tra l’uomo e la Vena del Gesso Romagnola
ore 18.30 – Rocca di Brisighella in Via Rontana 64

Inaugurazione del Museo “L’Uomo e il Gesso”
ore 20.30 – Biblioteca Comunale in Viale G. Pascoli n. 1

Incontro pubblico “Le cave di lapis specularis nella Vena del Gesso Romagnola”
Per info: ufficio cultura del Comune 0546.994415 o Pro Loco 0546.81166

Sarà inaugurato venerdì 27 maggio 2016, alle ore 18.30, il Museo L’Uomo e il Gesso ospitato nella Rocca di Brisighella.

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Diaci anni di collaborazione tra Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola e Federazione Speleologica dell’Emilia-Romagna

decimo anniversario della costituzione del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola

21 febbraio 2015 – 9.30 – Museo civico di Scienze Naturali di Faenza
Quest’anno ricorre il decimo anniversario della costituzione del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola.
Questo Parco è nato anche grazie all’impegno costante degli speleologi che per decenni si sono battuti per la sua realizzazione. In questi dieci anni il Parco e la Federazione hanno lavorato insieme per proteggere il delicato ambiente dalla Vena del Gesso e insieme hanno realizzato molti progetti.
L’iniziativa promossa nella ricorrenza del decimo anniversario della costituzione del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola ha lo scopo di approfondire questi temi e vuole essere un appuntamento per riflettere sull’importanza di questo Parco.

file_extension_pdf Scarica il volantino in PDF file_extension_pdf L’articolo apparso sul Corriere di Romagna il 17/02/2015

Raccontando i Campi 2014 … Tutti in Vena!

Raccontando i campi 2014

Raccontando i Campi si fa itinerante e si trasferisce sulla Vena del Gesso Romagnola: si terrà sabato 20 settembre presso il Centro visita di Ca’ Carnè, via Rontana 42, Brisighella, Ravenna.
I racconti e le proiezioni si terranno in caso di beltempo all’aperto nell’area appositamente allestita sui prati di Ca’ Carnè.  Altrimenti si terranno al coperto presumibilmente all’interno della vicina Cava Marana.
L’elenco provvisorio  dei racconti esplorativi e di ricerca è già di un certo rilievo spaziando da esplorazioni internazionali a ricerche locali:

  • Progetto Rio La Venta 2014 (Messico)
  • Tepui: Esplorazioni nel tempo (Venezuela)
  • Abisso Krubera (Caucaso, grotta più profonda del mondo)
  • Abisso Draghi Volanti (Toscana)
  • Ghiaccio Effimero 2014 (Groenlandia)
  • Albania 2014 (Alpi Albanesi Nord orientali)
  • Campo Alburni 2014 (Campania)
  • Gessi e Solfi (Emilia-Romagna)
  • Esplorazioni 2014 alla Grotta di Monte Cucco (Umbria)
  • Govjestica 2014 (Bosnia)

Altre presentazioni saranno sulle ricerche del Progetto Speleologia Glaciale (Alpi Italiane e Svizzere) e alle attività 2014 di Diversamente Speleo.

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Arca della Memoria

La banca dati dell’Arca della Memoria ha permesso al Parco della Vena del Gesso Romagnola di salvare e tramandare alle future generazioni la testimonianza diretta di chi ha vissuto nel passato sulla Vena, territorio aspro e difficile del primo Appennino, a cavallo tra l’Imolese e il Faentino, tra gli anni ’20-’30 e gli anni ’60 circa del Novecento, a cavallo della seconda Guerra Mondiale, in epoca precedentemente al generale spopolamento delle montagne.
Da sempre, la Vena del Gesso ha rappresentato un territorio in cui vivere era più difficile che altrove, e dove le comunità locali hanno dovuto necessariamente sviluppare, nel tempo, specifiche forme di adattamento ai forti condizionamenti ambientali qui presenti: si va dalle difficoltà di un’agricoltura difficile e di sussistenza, allo sfruttamento artigianale del gesso come materiale da costruzione, al problema dell’approvvigionamento idrico nelle aree carsiche, alla vita quotidiana nelle case sparse sulle pendici di monte Mauro o nel piccolo, affascinante borgo ormai abbandonato dei Crivellari.
I racconti, dalla viva voce dei protagonisti, che hanno vissuto una realtà ormai apparentemente così lontana nel tempo, ma in realtà vecchia poco più di 50 anni, rendono le testimonianze vive e vibranti, talvolta addirittura commoventi.

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Mostra “Grotte e speleologi nella Vena del Gesso romagnola”

Nel solo parco della Vena del Gesso Romagnola gli speleologi hanno esplorato, fino ad oggi, oltre 200 grotte per uno sviluppo complessivo che supera i 40 chilometri, inoltre ogni anno nuove grotte vengono scoperte e messe a catasto, tanto da poter considerare la Vena del Gesso romagnola tra le principali aree carsiche gessose d’Italia.
Le grotte della Vena sono un mondo buio e nascosto e tuttavia straordinario.
Ci sono cavità lunghe alcuni chilometri e profonde fino a 200 metri: è un alternarsi di corsi d’acqua, gallerie, sale, pozzi e cunicoli con diffusa presenza di concrezioni, erosioni e riempimenti unici nel loro genere.
Queste grotte non sono però di facile percorribilità e richiedono, quasi sempre, la conoscenza delle tecniche speleologiche, nonché il possesso di un’adeguata attrezzatura.
Nonostante ciò, anche chi non è speleologo può conoscere, in parte, i fenomeni carsici della Vena del Gesso.
Una grotta parzialmente turistica, la Tanaccia, nei pressi di Brisighella, consente a tanti di scendere facilmente in profondità ed è, per questo, meta di periodiche ed affollate visite guidate. Pure i primi metri della Grotta del Re Tiberio, nei pressi di Borgo Rivola, sono accessibili a tutti.
Anche una camminata lungo i facili sentieri del Parco può riservare molte sorprese.
Non è necessario “andare in grotta” per far conoscenza diretta dei fenomeni carsici. Allo sguardo attento non può sfuggire la diffusa presenza di ampie depressioni – le doline – che raccolgono le acque e, tramite profondi inghiottitoi, le convogliano nei torrenti sotterranei. Se poi si cammina più a valle, là dove le rocce non carsificabili si sostituiscono al gesso, si intercettano gli stessi torrenti nei punti in cui, dopo aver percorso centinaia di metri all’interno della montagna di gesso, tornano finalmente alla luce del sole.

La mostra che si inaugura domenica 22 settembre 2013 alle ore 16, presso il Museo Civico di Scienze Naturali di Faenza, via Medaglie d’Oro, 51 si propone di illustrare questo ambiente e l’attività che in essa svolgono gli speleologi.

La mostra rimarrà aperta fino al 15 dicembre 2013 con i seguenti orari di visita:
Sabato dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18
Domenica dalle ore 15 alle ore 18.

L’iniziativa è promossa dal Museo Civico di Scienze Naturali e dalla Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna, curata da Gruppo Speleologico Faentino, Spleo GAM Mezzano, Ronda Speleogica Imolese.
Con il patrocinio del Comune di Faenza e del Parco Regionale della Vena del Gesso romagnola.
La mostra è stata realizzato con il contributo della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza e Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna.

 

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Presentazione dei volumi “I gessi e la cava di Monte Tondo” e “Il progetto Stella-Basino”

La proloco del comune di Riolo Terme, Sezione Borgo Rivola, in collaborazione con il Comune di Riolo Terme, lo Speleo GAM di Mezzano (RA), la Regione Emilia-Romagna, il Parco della Vena del Gesso, la Federazione Speleologica dell’Emilia-Romagna e il Centro Sociale ‘Le Scuole’, vi invita a partecipare, Domenica 1 settembre alle ore 16 presso le ex scuole di Borgo Rivola, via Costa Vecchia 8, alla presentazione dei volumi “I gessi e la cava di Monte Tondo” e “Il progetto Stella-Basino”.
Saranno relatori Stefano Piastra e Piero Lucci.


Presentazione del volume “I gessi e la cava di Monte Tondo”

Dopo due anni di intenso lavoro esce finalmente il volume “I gessi e la cava di Monte Tondo”.
Lo presenteremo Venerdi 31 Maggio, ore 20,30 c/o la Rocca di Riolo Terme.
I curatori
Massimo Ercolani, Piero Lucci, Stefano Piastra, Baldo Sansavini.