Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia Romagna

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Le antiche miniere di solfo di Sant’Agata Feltria

La Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, vi invita ad una serata di divulgazione sul patrimonio minerario del Comune di Sant’Agata Feltria che si terrà Sabato 13 Dicembre alle ore 21 presso la sala dal consiglio comunale in Piazza Garibaldi a Sant’Agata Feltria.
Saranno presentati i documenti recentemente reperiti relativi alle antiche miniere del nostro territorio, oltre alla proiezione di foto e filmati girati in occasione delle recenti riesplorazioni delle gallerie individuate nel corso degli studi.
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Novità da Melbourne

All’interno di un progetto di dottorato presso l’Università di Bologna e l’Université de Savoie e in collaborazione con l’Università di Melbourne si stanno campionando e analizzando speleotemi di diverse grotte situate in varie regioni Adriatiche con lo scopo di effettuare una ricostruzione delle oscillazioni climatiche recenti della regione. In particolare, grazie alla collaborazione del Gruppo Speleologico Faentino, del GAM di Mezzano e del Gruppo Speleologico Bolognese, sono stati prelevati diversi campioni di concrezioni carbonatiche sia in ambiente ipogeo (grotte della Vena del Gesso Romagnola e del Parco dei Gessi) che in ambiente esterno. In quest’ultimo caso si è trattato di materiale derivante sia da scarti di cava che da grotte ormai smantellate dall’erosione. Dove non è stato possibile trovare materiale già rotto, sono stati effettuati carotaggi di colate carbonatiche per minimizzare l’impatto ambientale. Grazie al contributo offerto dalla Federazione Speleologica dell’Emilia Romagna, dal Gruppo Speleologico Faentino e dal GAM di Mezzano, sono state effettuate datazioni preliminari con la tecnica U/Th presso i laboratori dell’Università di Melbourne.
Il range di date dei campioni analizzati risulta essere molto vasto, comprendendo campioni risalenti a circa 300.000 e a 240.000 anni fa fino ad arrivare a campioni Olocenici (formatisi quindi nel corso degli ultimi 12.000 anni) che verranno studiati in maggiore dettaglio nel corso del progetto di dottorato sopra citato.
Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta dei campioni e al finanziamento di queste analisi.

Dott.ssa Veronica Chiarini


Una serata all’“Inferno” alla ricerca della miniera perduta

Sabato 8 novembre ore 20.30 a Sapigno si terrà una serata di presentazione su quello che la FSRER ha fatto nell’area mineraria del Comune di Sant’Agata Feltria e più specificamente nella zona dell’inferno presso la località Sapigno Pietrabassa.

Saranno presentate foto e filmati girati in occasione delle ricerche per localizzare e documentare le antiche miniere di zolfo della zona e cercheremo di soddisfare tutte le curiosità dei locali.
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Raccontando i Campi 2014 … Tutti in Vena!

Raccontando i campi 2014

Raccontando i Campi si fa itinerante e si trasferisce sulla Vena del Gesso Romagnola: si terrà sabato 20 settembre presso il Centro visita di Ca’ Carnè, via Rontana 42, Brisighella, Ravenna.
I racconti e le proiezioni si terranno in caso di beltempo all’aperto nell’area appositamente allestita sui prati di Ca’ Carnè.  Altrimenti si terranno al coperto presumibilmente all’interno della vicina Cava Marana.
L’elenco provvisorio  dei racconti esplorativi e di ricerca è già di un certo rilievo spaziando da esplorazioni internazionali a ricerche locali:

  • Progetto Rio La Venta 2014 (Messico)
  • Tepui: Esplorazioni nel tempo (Venezuela)
  • Abisso Krubera (Caucaso, grotta più profonda del mondo)
  • Abisso Draghi Volanti (Toscana)
  • Ghiaccio Effimero 2014 (Groenlandia)
  • Albania 2014 (Alpi Albanesi Nord orientali)
  • Campo Alburni 2014 (Campania)
  • Gessi e Solfi (Emilia-Romagna)
  • Esplorazioni 2014 alla Grotta di Monte Cucco (Umbria)
  • Govjestica 2014 (Bosnia)

Altre presentazioni saranno sulle ricerche del Progetto Speleologia Glaciale (Alpi Italiane e Svizzere) e alle attività 2014 di Diversamente Speleo.

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Un giorno a Perticara presso il Museo Sulphur con la Federazione Speleologica della Regione Emilia-Romagna

Il museo Sulphur di Perticara

Domenica 21 settembre p.v. a Perticara (RN), presso il Museo Sulphur, si terrà la 26° edizione della mostra di minerali e fossili con ingresso gratuito.
La Federazione Speleologica della Regione Emilia-Romagna vi parteciperà con uno stand nel quale saranno esposti le foto delle esplorazioni, i pannelli informativi del progetto “Gessi e Solfi” e le più recenti pubblicazioni regionali.
A completamento della presenza della FSRER vi sarà una conferenza che illustrerà ai presenti il progetto di esplorazione in atto. (altro…)


Arca della Memoria

La banca dati dell’Arca della Memoria ha permesso al Parco della Vena del Gesso Romagnola di salvare e tramandare alle future generazioni la testimonianza diretta di chi ha vissuto nel passato sulla Vena, territorio aspro e difficile del primo Appennino, a cavallo tra l’Imolese e il Faentino, tra gli anni ’20-’30 e gli anni ’60 circa del Novecento, a cavallo della seconda Guerra Mondiale, in epoca precedentemente al generale spopolamento delle montagne.
Da sempre, la Vena del Gesso ha rappresentato un territorio in cui vivere era più difficile che altrove, e dove le comunità locali hanno dovuto necessariamente sviluppare, nel tempo, specifiche forme di adattamento ai forti condizionamenti ambientali qui presenti: si va dalle difficoltà di un’agricoltura difficile e di sussistenza, allo sfruttamento artigianale del gesso come materiale da costruzione, al problema dell’approvvigionamento idrico nelle aree carsiche, alla vita quotidiana nelle case sparse sulle pendici di monte Mauro o nel piccolo, affascinante borgo ormai abbandonato dei Crivellari.
I racconti, dalla viva voce dei protagonisti, che hanno vissuto una realtà ormai apparentemente così lontana nel tempo, ma in realtà vecchia poco più di 50 anni, rendono le testimonianze vive e vibranti, talvolta addirittura commoventi.

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Corso di Introduzione alla Speleologia 2014

XXIV° Corso di Introduzione alla Speleologia

Avvertenze

Si ricorda agli allievi che la frequentazione della grotta e delle palestre sono attività che presentano dei rischi. La Scuola del CAI adotta tutte le misure precauzionali affinchè nei vari ambiti si operi con ragionevole sicurezza. Con l’adesione al corso l’allievo è consapevole che nello svolgimento dell’attività speleologica un rischio residuo è sempre presente e non è mai azzerabile.

Quota di iscrizione

Costo del corso €100,00 obbligo di essere soci CAI, chi non lo fosse dovrà provvedere all’iscrizione.

Scopi e descrizione del corso

Il gruppo Speleo della sezione CAI di Ravenna organizza sotto l’egida della Scuola Nazionale di Speleologia un “Corso d’Introduzione alla Speleologia”.

Gli obiettivi del corso sono:

  • Far conoscere l’affascinante mondo sotterraneo nei suoi molteplici aspetti;
  • Dare le prime nozioni didattiche di base sul mondo sotterraneo, appassionando i corsisti anche alle materie più scientifiche;
  • Divulgare le tecniche di progressione su corda per praticare questa attività in estrema sicurezza.
  • Dare l’opportunità di proseguire l’iter formativo dando l’accesso ai corsi della Scuola Nazionale di Speleologia CAI.

Termini e modalità di iscrizione

Per la partecipazione al corso NON sono necessarie conoscenze tecniche specifiche ne doti fisiche particolari. Si richiede soltanto una certa inclinazione verso le attività all’aperto. Il corso è aperto a tutti coloro che hanno compiuto i 15 anni. Per i minorenni occorre l’autorizzazione scritta e firmata da chi esercita la patria potestà. Il termine ultimo per le iscrizioni è il 20/03/2014, il numero massimo di partecipanti è 8.

Sede del corso e logistica

Ravenna, Rio Cozzi e Brisighella.

Le lezioni teoriche si terranno in locali o sale adeguate, mentre le lezioni pratiche in palestre naturali. Sarà comunicato di volta in volta il luogo e l’ora di ritrovo.

Requisiti e documenti richiesti

Ogni partecipante, all’atto dell’iscrizione, dovrà presentare fotocopia del certificato medico di sana e robusta costituzione per attività sportive non agonistiche.

Programma di massima ed attrezzatura richiesta

Programma:

  • Giovedì 3 aprile ore 21.00 – Sede CAI – Presentazione del corso e lezioni teoriche
  • Domenica 6 aprile – Palestra di roccia, uso della tecnica speleologica
  • Giovedì 10 aprile ore 21.00 – Sede CAI – Lezioni teoriche
  • Domenica 13 aprile – Palestra di roccia, uso della tecnica speleologica
  • Martedì 15 aprile – ore 21.00 – Palestra di roccia, uso della tecnica speleologica
  • Martedì 22 aprile – ore 21.00 – Palestra di roccia, uso della tecnica speleologica
  • Sabato 26 aprile – Grotta di tipo verticale nella Vena del Gesso
  • 3-4 maggio – Grotta di tipo verticale fuori regione

Il programma è da ritenersi di massima e potrà subire variazioni.

Richiesta informazioni

Massimo Gambi
massimo.gambi@sns-cai.it
339-4446364

Brochure del corso


Convegno “ll Vetro di Pietra”

Nei giorni 26 e 27 settembre 2013, presso il Museo Malmerendi di Faenza, si terrà il convegno “ll Vetro di Pietra” promosso dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, dal Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola e dalla Provincia di Ravenna ed organizzato con il contributo della Federazione Speleologica dell’Emilia-Romagna.

 

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Mostra “Grotte e speleologi nella Vena del Gesso romagnola”

Nel solo parco della Vena del Gesso Romagnola gli speleologi hanno esplorato, fino ad oggi, oltre 200 grotte per uno sviluppo complessivo che supera i 40 chilometri, inoltre ogni anno nuove grotte vengono scoperte e messe a catasto, tanto da poter considerare la Vena del Gesso romagnola tra le principali aree carsiche gessose d’Italia.
Le grotte della Vena sono un mondo buio e nascosto e tuttavia straordinario.
Ci sono cavità lunghe alcuni chilometri e profonde fino a 200 metri: è un alternarsi di corsi d’acqua, gallerie, sale, pozzi e cunicoli con diffusa presenza di concrezioni, erosioni e riempimenti unici nel loro genere.
Queste grotte non sono però di facile percorribilità e richiedono, quasi sempre, la conoscenza delle tecniche speleologiche, nonché il possesso di un’adeguata attrezzatura.
Nonostante ciò, anche chi non è speleologo può conoscere, in parte, i fenomeni carsici della Vena del Gesso.
Una grotta parzialmente turistica, la Tanaccia, nei pressi di Brisighella, consente a tanti di scendere facilmente in profondità ed è, per questo, meta di periodiche ed affollate visite guidate. Pure i primi metri della Grotta del Re Tiberio, nei pressi di Borgo Rivola, sono accessibili a tutti.
Anche una camminata lungo i facili sentieri del Parco può riservare molte sorprese.
Non è necessario “andare in grotta” per far conoscenza diretta dei fenomeni carsici. Allo sguardo attento non può sfuggire la diffusa presenza di ampie depressioni – le doline – che raccolgono le acque e, tramite profondi inghiottitoi, le convogliano nei torrenti sotterranei. Se poi si cammina più a valle, là dove le rocce non carsificabili si sostituiscono al gesso, si intercettano gli stessi torrenti nei punti in cui, dopo aver percorso centinaia di metri all’interno della montagna di gesso, tornano finalmente alla luce del sole.

La mostra che si inaugura domenica 22 settembre 2013 alle ore 16, presso il Museo Civico di Scienze Naturali di Faenza, via Medaglie d’Oro, 51 si propone di illustrare questo ambiente e l’attività che in essa svolgono gli speleologi.

La mostra rimarrà aperta fino al 15 dicembre 2013 con i seguenti orari di visita:
Sabato dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18
Domenica dalle ore 15 alle ore 18.

L’iniziativa è promossa dal Museo Civico di Scienze Naturali e dalla Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna, curata da Gruppo Speleologico Faentino, Spleo GAM Mezzano, Ronda Speleogica Imolese.
Con il patrocinio del Comune di Faenza e del Parco Regionale della Vena del Gesso romagnola.
La mostra è stata realizzato con il contributo della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza e Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna.

 

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Presentazione dei volumi “I gessi e la cava di Monte Tondo” e “Il progetto Stella-Basino”

La proloco del comune di Riolo Terme, Sezione Borgo Rivola, in collaborazione con il Comune di Riolo Terme, lo Speleo GAM di Mezzano (RA), la Regione Emilia-Romagna, il Parco della Vena del Gesso, la Federazione Speleologica dell’Emilia-Romagna e il Centro Sociale ‘Le Scuole’, vi invita a partecipare, Domenica 1 settembre alle ore 16 presso le ex scuole di Borgo Rivola, via Costa Vecchia 8, alla presentazione dei volumi “I gessi e la cava di Monte Tondo” e “Il progetto Stella-Basino”.
Saranno relatori Stefano Piastra e Piero Lucci.


Presentazione del volume “I gessi e la cava di Monte Tondo”

Dopo due anni di intenso lavoro esce finalmente il volume “I gessi e la cava di Monte Tondo”.
Lo presenteremo Venerdi 31 Maggio, ore 20,30 c/o la Rocca di Riolo Terme.
I curatori
Massimo Ercolani, Piero Lucci, Stefano Piastra, Baldo Sansavini.


Presentazione del volume “Speleologia e geositi carsici in Emilia- Romagna”

Sabato 17/09/2011 alle ore 17.00 c/o libreria Mondadori Multicenter di via d’Azeglio 34/a (Bologna) presentazione del volume “Speleologia e geositi carsici in Emilia- Romagna”.
Presenta l’evento: Paolo Forti – Istituto Italiano di Speleologia
Intervengono: Paola Gazzolo – Assessore alla Sicurezza Territoriale. Difesa del Suolo e
della Costa. Protezione Civile – Regione Emilia-Romagna, Massimo Ercolani – Presidente della Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna, Raffaele Pignone – Responsabile del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli Regione Emilia-Romagna, Piero Lucci – Co-curatore del volume “Speleologia e geositi carsici in Emilia-Romagna”.


Presentazione del volume “Speleologia e geositi carsici in Emilia- Romagna”

Nell”ambito della II festa del parco della Vena del Gesso romagnola, venerdi 3/06/2011 ore 21.00 c/o municipio di Brisighella presenteremo il volume “Speleologia e geositi carsici in Emilia- Romagna” e (di nuovo) il “Progetto Stella-Basino”.


Mostra “Italia Speleologica”

La mostra “Italia Speleologica”, realizzata dalla Società Speleologica Italiana e dalle Federazioni Speleologiche Regionali e già esposta al Centro di Documentazione Dal Cin di Treviso in occasione del Laboratorio del Catasto (aprile 2011), sarà al XXI Congresso Nazionale di Speleologia del 2-5 giugno, presso la sala esposizioni del MIB.
La mostra, composta da 20 pannelli, offre un quadro generale della speleologia in Italia, mostrando una realtà estremamente articolata, portata a conoscenza in decenni di esplorazioni, studi, divulgazione.