{"id":662,"date":"2013-09-17T19:00:21","date_gmt":"2013-09-17T17:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/fsrer.it\/site\/?p=662"},"modified":"2014-12-05T14:04:08","modified_gmt":"2014-12-05T13:04:08","slug":"grotte-e-speleologi-nella-vena-del-gesso-romagnola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fsrer.it\/site\/grotte-e-speleologi-nella-vena-del-gesso-romagnola\/","title":{"rendered":"Mostra &#8220;Grotte e speleologi nella Vena del Gesso romagnola&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Nel solo parco della Vena del Gesso Romagnola gli speleologi hanno esplorato, fino ad oggi, oltre 200 grotte per uno sviluppo complessivo che supera i 40 chilometri, inoltre ogni anno nuove grotte vengono scoperte e messe a catasto, tanto da poter considerare la Vena del Gesso romagnola tra le principali aree carsiche gessose d&#8217;Italia.<br \/>\nLe grotte della Vena sono un mondo buio e nascosto e tuttavia straordinario.<br \/>\nCi sono cavit\u00e0 lunghe alcuni chilometri e profonde fino a 200 metri: \u00e8 un alternarsi di corsi d&#8217;acqua, gallerie, sale, pozzi e cunicoli con diffusa presenza di concrezioni, erosioni e riempimenti unici nel loro genere.<br \/>\nQueste grotte non sono per\u00f2 di facile percorribilit\u00e0 e richiedono, quasi sempre, la conoscenza delle tecniche speleologiche, nonch\u00e9 il possesso di un&#8217;adeguata attrezzatura.<br \/>\nNonostante ci\u00f2, anche chi non \u00e8 speleologo pu\u00f2 conoscere, in parte, i fenomeni carsici della Vena del Gesso.<br \/>\nUna grotta parzialmente turistica, la Tanaccia, nei pressi di Brisighella, consente a tanti di scendere facilmente in profondit\u00e0 ed \u00e8, per questo, meta di periodiche ed affollate visite guidate. Pure i primi metri della Grotta del Re Tiberio, nei pressi di Borgo Rivola, sono accessibili a tutti.<br \/>\nAnche una camminata lungo i facili sentieri del Parco pu\u00f2 riservare molte sorprese.<br \/>\nNon \u00e8 necessario \u201candare in grotta\u201d per far conoscenza diretta dei fenomeni carsici. Allo sguardo attento non pu\u00f2 sfuggire la diffusa presenza di ampie depressioni &#8211; le doline &#8211; che raccolgono le acque e, tramite profondi inghiottitoi, le convogliano nei torrenti sotterranei. Se poi si cammina pi\u00f9 a valle, l\u00e0 dove le rocce non carsificabili si sostituiscono al gesso, si intercettano gli stessi torrenti nei punti in cui, dopo aver percorso centinaia di metri all&#8217;interno della montagna di gesso, tornano finalmente alla luce del sole.<\/p>\n<p>La mostra che si inaugura domenica 22 settembre 2013 alle ore 16, presso il Museo Civico di Scienze Naturali di Faenza, via Medaglie d\u2019Oro, 51 si propone di illustrare questo ambiente e l\u2019attivit\u00e0 che in essa svolgono gli speleologi.<\/p>\n<p>La mostra rimarr\u00e0 aperta fino al 15 dicembre 2013 con i seguenti orari di visita:<br \/>\n<strong>Sabato dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18<\/strong><br \/>\n<strong> Domenica dalle ore 15 alle ore 18.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019iniziativa \u00e8 promossa dal Museo Civico di Scienze Naturali e dalla Federazione Speleologica Regionale dell\u2019Emilia-Romagna, curata da Gruppo Speleologico Faentino, Spleo GAM Mezzano, Ronda Speleogica Imolese.<br \/>\nCon il patrocinio del Comune di Faenza e del Parco Regionale della Vena del Gesso romagnola.<br \/>\nLa mostra \u00e8 stata realizzato con il contributo della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza e Federazione Speleologica Regionale dell\u2019Emilia-Romagna.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<a href=\"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/INVITO.pdf\" title=\"Scarica l'invito in PDF\" target=\"_blank\"><\/p>\n<table style=\"width: 232px;\">\n<tr>\n<td align=\"left\" style=\"width: 32px;\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/file_extension_pdf.png\" alt=\"file_extension_pdf\" width=\"32\" height=\"32\" \/><\/td>\n<td align=\"left\" style=\"width: 200px;\">Scarica l&#8217;invito in PDF<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<p><\/a><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel solo parco della Vena del Gesso Romagnola gli speleologi hanno esplorato, fino ad oggi, oltre 200 grotte per uno sviluppo complessivo che supera i 40 chilometri, inoltre ogni anno nuove grotte vengono scoperte e messe a catasto, tanto da poter considerare la Vena del Gesso romagnola tra le principali aree carsiche gessose d&#8217;Italia. 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