{"id":582,"date":"2013-06-14T19:15:36","date_gmt":"2013-06-14T17:15:36","guid":{"rendered":"http:\/\/fsrer.it\/site\/?p=582"},"modified":"2015-08-03T08:16:14","modified_gmt":"2015-08-03T06:16:14","slug":"i-gessi-e-la-cava-di-monte-tondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fsrer.it\/site\/i-gessi-e-la-cava-di-monte-tondo\/","title":{"rendered":"I gessi e la cava di Monte Tondo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">STUDIO MULTIDISCIPLINARE DI UN\u2019AREA CARSICA NELLA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA<br \/>\na cura di Massimo Ercolani, Piero Lucci, Stefano Piastra, Baldo Sansavini<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-140 aligncenter\" alt=\"I GESSI E LA CAVA DI MONTE TONDO\" src=\"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/gessicavatondocopertina-211x300.jpg\" width=\"211\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nIl volume I Gessi e la cava di Monte Tondo si inserisce nell\u2019alveo di una serie di pubblicazioni relative alla Vena del Gesso romagnola caratterizzate da area oggetto di studio estremamente limitata e grande dettaglio di analisi. La prima monografia in tal senso fu Le grotte della Vena del Gesso romagnola.<br \/>\nI Gessi di Rontana e Castelnuovo (1999), poi seguita in tempi pi\u00f9 recenti da Il progetto Stella-Basino (2010), ricompresa, come il presente libro, all\u2019interno delle \u201cMemorie dell\u2019Istituto Italiano di Speleologia\u201d: l\u2019idea di fondo, pur mantenendo il filo conduttore della multidisciplinarit\u00e0, \u00e8 e resta quella di affiancare a opere generali sull\u2019intera Vena (ad esempio la guida del 2010 nata sotto l\u2019egida del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola) o su tutti gli affioramenti gessosi emiliano-romagnoli (il libro Speleologia e geositi carsici in Emilia-Romagna (2011), sviluppatosi in collaborazione con il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli regionale), opere con taglio pi\u00f9 profondo e specialistico.<!--more--><br \/>\nLa zona questa volta indagata \u00e8 Monte Tondo (Riolo Terme, RA), un modesto rilievo appartenente alla Vena del Gesso, in destra Senio, a prima vista anonimo.<br \/>\nSi tratta invece di un luogo-simbolo, non solo della Vena ma in senso pi\u00f9 ampio dell\u2019intera Romagna: in un affioramento evaporitico assolutamente limitato (circa 1,5 kmq, intendendo l\u2019area analizzata in senso ampio, sino a comprendere il borgo di Crivellari), si concentrano infatti valori naturali e storico-culturali di livello assoluto e temi gestionali di primaria importanza.<br \/>\nCi riferiamo al fatto che Monte Tondo, e in modo particolare la Tana del Re Tiberio qui ubicata, \u00e8 uno dei luoghi dove nacquero la geologia e l\u2019archeologia stratigrafica moderne (grazie in primis all\u2019opera di Giuseppe Scarabelli) e dove si sviluppano alcuni tra i maggiori sistemi carsici nei gessi europei. Ma si tratta anche di una stazione che ospita od ospitava specie botaniche rarissime (Cheilanthes persica e Asplenium sagittatum, quest\u2019ultima attualmente scomparsa), sede di imponenti colonie di pipistrelli durante il letargo invernale (ai nostri giorni trasferitesi nelle gallerie di cava non pi\u00f9 coltivate), nonch\u00e9 di un sito centrale nel patrimonio identitario e folklorico locale (si pensi alla famosa leggenda qui ambientata, rielaborata persino in lavori poetici e teatrali).<br \/>\nTali valori oggi si trovano per\u00f2 a convivere in stretta contiguit\u00e0 con il Polo Unico Regionale di estrazione del gesso, qui aperto nel 1958, maggiore cava a livello continentale in relazione a tale minerale.<br \/>\nSviluppatosi sotto l\u2019egida del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, il volume, spiccatamente interdisciplinare, frutto della sintesi di tutti i dati pregressi accumulatisi negli ultimi 150 anni e di circa due anni di nuove, intense indagini corali, si pone come contributo, crediamo, imprescindibile alla discussione dei temi sopra accennati. Duplice, almeno nelle nostre intenzioni, \u00e8 la sua finalit\u00e0: non solo di ricerca scientifica (documentazione e discussione di tutti gli aspetti scientifici rilevanti), ma anche applicativa (georeferenziazione e rilievo di tutte le emergenze), allo scopo di renderne effettivamente possibile la tutela e contribuire alla pianificazione delle attivit\u00e0 umane nell\u2019area.<br \/>\nA conclusione di una ricerca che per impegno e fatica, ma anche per stimoli e risultati conseguiti, ha significato molto, e che per certi versi va a chiudere e coronare una lunga stagione di studi protrattisi per oltre un ventennio, il pi\u00f9 sentito grazie \u00e8 rivolto a tutti i collaboratori della monografia, i quali, qui come nei nostri lavori precedenti, hanno prestato la loro opera in modo volontario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<strong>Massimo Ercolani<\/strong><br \/>\nFederazione Speleologica<br \/>\nRegionale dell\u2019Emilia-<br \/>\nRomagna \/ Speleo GAM<br \/>\nMezzano<\/p>\n<p><strong>Piero Lucci<\/strong><br \/>\nFederazione Speleologica<br \/>\nRegionale dell\u2019Emilia-<br \/>\nRomagna \/ Speleo GAM<br \/>\nMezzano<\/p>\n<p><strong>Stefano Piastra<\/strong><br \/>\nFudan University,<br \/>\nShanghai (RPC) \/ Alma<br \/>\nMater Studiorum<br \/>\nUniversit\u00e0 di Bologna<\/p>\n<p><strong>Baldo Sansavini<\/strong><br \/>\nSpeleo GAM Mezzano\n<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"width: 232px;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 32px;\" align=\"left\"><a href=\"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/i gessi e la cava di monte tondo.pdf\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/file_extension_pdf.png\" alt=\"file_extension_pdf\" width=\"32\" height=\"32\" \/><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 200px;\" align=\"left\"><a href=\"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/i gessi e la cava di monte tondo.pdf\">Scarica il libro in PDF<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STUDIO MULTIDISCIPLINARE DI UN\u2019AREA CARSICA NELLA VENA DEL GESSO ROMAGNOLA a cura di Massimo Ercolani, Piero Lucci, Stefano Piastra, Baldo Sansavini Il volume I Gessi e la cava di Monte Tondo si inserisce nell\u2019alveo di una serie di pubblicazioni relative alla Vena del Gesso romagnola caratterizzate da area oggetto di studio estremamente limitata e grande [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[4],"tags":[],"coauthors":[30],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/582"}],"collection":[{"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=582"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/582\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":949,"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/582\/revisions\/949"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=582"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=582"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=582"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=582"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}