{"id":1736,"date":"2022-12-05T16:17:25","date_gmt":"2022-12-05T15:17:25","guid":{"rendered":"https:\/\/fsrer.it\/site\/?p=1736"},"modified":"2022-12-05T16:18:17","modified_gmt":"2022-12-05T15:18:17","slug":"i-gessi-di-tossignano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fsrer.it\/site\/i-gessi-di-tossignano\/","title":{"rendered":"I gessi di Tossignano"},"content":{"rendered":"<p>a cura di Piero Lucci e Stefano Piastra<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-1739 size-medium\" src=\"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/gessitossignano-213x300.png\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/gessitossignano-213x300.png 213w, https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/gessitossignano.png 585w\" sizes=\"(max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/p>\n<p>Il volume I Gessi di Tossignano, quinta monografia dedicata ad un settore della Vena del Gesso romagnola entro le \u201cMemorie dell\u2019Istituto Italiano di Speleologia\u201d dopo Il progetto Stella-Basino (2010), I Gessi e la cava di Monte Tondo (2013), I Gessi di Brisighella e Rontana (2015) e I Gessi di Monte Mauro (2019), chiude il cerchio di un percorso, scientifico e umano, iniziato oltre un decennio fa e che ha coinvolto decine di ricercatori.<br \/>\nL\u2019idea originaria era quella di un programma di lungo periodo, posto sotto l\u2019egida della Federazione Speleologica Regionale dell\u2019Emilia-Romagna e in collaborazione con il Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, che analizzasse con grande dettaglio l\u2019intero affioramento evaporitico ubicato nell\u2019Appennino imolese e faentino e che fungesse da collettore \u201colistico\u201d delle conoscenze inerenti la Vena: alla revisione dei dati storici si accompagnavano nuove campagne di ricerca capillare sul terreno, ripetute nel tempo, in una prospettiva spiccatamente interdisciplinare, trasversale alle discipline scientifiche e umanistiche.<!--more-->Con questo libro il progetto intrapreso ormai diversi anni fa pu\u00f2 dirsi concluso, e i gessi romagnoli, studiati nella loro globalit\u00e0, vanno senza dubbio oggi individuati come l\u2019area evaporitica italiana indagata pi\u00f9 a fondo.<br \/>\nI Gessi di Tossignano costituisce un titolo sintetico: in realt\u00e0, la zona oggetto di analisi non si limita al solo affioramento selenitico tossignanese, ma si allarga sia ai gessi posti fra il Rio Sassatello\/Torrente Sellustra e sinistra idrografica del Fiume Santerno, sia agli ammassi ricompresi fra Tossignano e il Torrente Senio (Gessi di Tossignano e Gessi di Monte del Casino).<br \/>\nAmministrativamente, il comune maggiormente coinvolto \u00e8 Borgo Tossignano (BO), con alcune emergenze poste in comune di Casalfiumanese (Sassatello) e altre in quello di Fontanelice; la dorsale gessosa compresa all\u2019incirca fra la sella di Ca\u2019 Budrio e Borgo Rivola appartiene invece al comune di Riolo Terme (RA).<br \/>\nSi tratta di un territorio decisamente variegato, dove si alternano aree ad alta naturalit\u00e0 (in primis, la Riva di S. Biagio nei Gessi di Monte del Casino), ad altre decisamente antropizzate (Tossignano e i dintorni di Borgo Tossignano).<br \/>\nIn entrambe le realt\u00e0, i valori ambientali e culturali non mancano: le prime ospitano vasti sistemi carsici (a partire da quello che fa capo alla Risorgente del Rio Gambellaro) e specie biologiche rare; le seconde vedono proprio nell\u2019antropizzazione storica, di lunga ascendenza, il loro motivo di interesse, a partire dalla genesi e dall\u2019evoluzione, dal Medioevo, del centro urbano di Tossignano, fortemente influenzate dal substrato gessoso, oppure alla lunga tradizione dell\u2019attivit\u00e0 estrattiva, ora qui conclusa da alcuni decenni, che tanta parte ha avuto nel modellamento del paesaggio e nelle dinamiche socio-economiche storiche locali.<br \/>\nAl volume \u00e8 allegato un DVD: uno strumento ormai tecnologicamente obsoleto nel 2022, ma l\u2019unico che ad ora permettesse, entro il budget della pubblicazione, di rendere permanentemente disponibili contenuti multimediali strettamente connessi ai temi della monografia, e veicolabili in formato digitale: da filmati, a file di grandi dimensioni, a interviste a testimoni privilegiati.<br \/>\nAnche in occasione de I Gessi di Tossignano decine di ricercatori, afferenti alle Universit\u00e0 di Bologna, di Parma e di Modena e Reggio Emilia, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio o indipendenti, hanno contribuito, in modo gratuito, alla realizzazione dell\u2019opera, rallentata da un oltre un biennio di pandemia legata a COVID-19, segno di un forte attaccamento all\u2019idea di concludere lo studio integrale della Vena del Gesso.<br \/>\nI tanti valori e le tante peculiarit\u00e0 illustrati nelle pagine seguenti, cos\u00ec come in quelle dei libri precedenti, sono ora in attesa di una valutazione fondamentale per il loro futuro: l\u2019intera Vena del Gesso \u00e8 infatti parte della candidatura Evaporitic Karst and Caves of Northern Apennines a World Heritage UNESCO, posta sotto l\u2019egida della Regione Emilia-Romagna, giunta ormai alla fine del proprio iter procedurale, durato diversi anni (http:\/\/www.venadelgesso.it\/wh.html).<br \/>\nIl responso finale in relazione alla candidatura \u00e8 atteso per il 2023: inutile sottolineare che, in caso di inclusione dei gessi emiliano-romagnoli entro la World Heritage List, si tratterebbe di uno dei massimi riconoscimenti mondiali per un\u2019emergenza territoriale di primaria importanza, ben oltre la scala<br \/>\nregionale, alla cui conoscenza i nostri volumi hanno sicuramente contribuito in misura rilevante.<br \/>\nSe con questa monografia si conclude un progetto pluriennale di studio, editoriale e umano tra tanti autori che in questi anni hanno collaborato tra loro, la ricerca in relazione alla Vena del Gesso non si esaurisce certo qui: come in ogni campo del sapere, quello che sembra un punto di arrivo \u00e8 in realt\u00e0 un nuovo inizio; nonostante le attivit\u00e0 capillari sul campo, sicuramente qualcosa ci sar\u00e0 sfuggito; nuovi temi e nuovi approcci, alla luce di nuove tecnologie, potranno ripartire da qui e far scoprire alle prossime generazioni di ricercatori nuove evidenze<br \/>\na noi ignote..<\/p>\n<p><strong>Piero Lucci<\/strong><br \/>\nSpeleo GAM Mezzano;<br \/>\nFederazione Speleologica Regionale dell\u2019Emilia-Romagna<\/p>\n<p><strong>Stefano Piastra<\/strong><br \/>\nAlma Mater Studiorum Universit\u00e0 di Bologna, Dipartimento di Scienze dell\u2019Educazione<\/p>\n<table style=\"width: 232px;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 32px;\" align=\"left\"><a href=\"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/gessiditossignano.pdf\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/file_extension_pdf.png\" alt=\"file_extension_pdf\" width=\"32\" height=\"32\" \/><\/a><\/td>\n<td style=\"width: 200px;\" align=\"left\"><a href=\"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/gessiditossignano.pdf\">Scarica il libro in PDF<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Piero Lucci e Stefano Piastra Il volume I Gessi di Tossignano, quinta monografia dedicata ad un settore della Vena del Gesso romagnola entro le \u201cMemorie dell\u2019Istituto Italiano di Speleologia\u201d dopo Il progetto Stella-Basino (2010), I Gessi e la cava di Monte Tondo (2013), I Gessi di Brisighella e Rontana (2015) e I [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[4],"tags":[33,62],"coauthors":[30],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1736"}],"collection":[{"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1736"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1736\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1741,"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1736\/revisions\/1741"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1736"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1736"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1736"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/fsrer.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=1736"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}