Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia Romagna

News

I fenomeni carsici gessosi dell’Emilia-Romagna un patrimonio dell’UNESCO – Un ambiente da vivere e conoscere

La Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna congiuntamente al Parco regionale delle Vena del Gesso Romagnola organizzano dal 23 settembre al 22 ottobre una di serie di eventi che spaziano da convegni, serate divulgative, mostre, escursioni e documentari per scoprire il territorio in compagnai di archeologi, geologi, geografi, speleologi. (altro…)


Miniere di zolfo: buio e aria sottile

Sabato 24 giugno 2017 alle ore 18,30 nella prestigiosa sede del “Centro Italiano della Cultura del Carbone” presso il “Museo del Carbone – Grande Miniera di Serbariu Carbonia”, la Squadra Solfi della Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna in trasferta in Sardegna presenterà la conferenza “Miniere di zolfo: buio e aria sottile”, racconteremo le esplorazioni nelle miniere di zolfo romagnole illustrandole con foto e video.

Presenteremo anche il volume: “Gessi e Solfi della Romagna Orientale”, inserito nella collana delle Memorie dell’Istituto Italiano di Speleologia, che conclude e compendia i 3 anni dell’omonimo progetto. 800 pagine di ricerche, esplorazioni, studi ed analisi multidisciplinari.

 

file_extension_pdf Scarica la locandina in PDF

 


Presentazione del volume “GESSI E SOLFI DELLA ROMAGNA ORIENTALE”

Giovedì 11 maggio 2017 l’Archivio Cartografico regionale ospiterà la presentazione del libro “Gessi e Solfi della Romagna Orientale” a seguire l’inaugurazione in Assemblea Legislativa della mostra “Solfo & carbone Minatori e speleologi nella Romagna Orientale”

Il volume Gessi e solfi della Romagna orientale rappresenta l’esito finale dell’omonimo progetto di ricerca lanciato dalla Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna (FSRER) nel 2014 cui hanno partecipato Il Servizio Statistica, Comunicazione, Sistemi Informativi geografici e partecipazione, l’Archivio Cartografico e il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli della Regione Emilia-Romagna, l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Romagna, le Università degli Studi di Bologna e di Modena e Reggio Emilia e il Museo Sulphur di Perticara.
Le ricerche hanno riguardato i gessi messiniani e lo zolfo, posti tra le vallate del Rabbi e del Conca, sulla base di un approccio multidisciplinare che ha coinvolto la geologia, la speleologia (sia in cavità naturali che artificiali), l’indagine naturalistica e lo studio storico-geografico e culturale. Il lavoro esplorativo nelle miniere di zolfo della Romagna Orientale, condotto a distanza di oltre cinquant’anni dalla loro dismissione, è stata l’attività maggiormente innovativa e tecnicamente complicata del progetto, portata avanti in ambienti ipogei estremi a carenza di ossigeno.

Il libro e la mostra
Il volume che verrà presentato, giovedì 11 maggio all’Archivio Cartografico regionale (via Aldo Moro 28), rappresenta una fotografia dello stato attuale e si offre come strumento di lavoro per una migliore gestione e pianificazione del territorio, e per una più efficace valorizzazione di un patrimonio naturale e culturale cospicuo che è alla base del senso di identità delle comunità locali.
La documentazione fotografica e video che è stata prodotta durante le riesplorazioni è stata valorizzata nella mostra “Solfo & Carbone – Minatori e speleologi nella Romagna Orientale” che, nel 60mo anniversario del disastro di Marcinelle, crea un parallelismo tra le miniere di zolfo e quelle di carbone. Miniere rese vicine non solo dall’alto livello di pericolosità delle condizioni di lavoro ma anche dall’emigrazione di lavoratori romagnoli in Belgio di cui quattro, ricordati dalla mostra, perirono nel disastro di Marcinelle.
La mostra, oltre a ricordare il tragico evento, vuole porre l’attenzione sulla necessità di non perdere la memoria di chi ha lavorato in queste miniere e le ha lasciate per andare a lavorare in altre miniere dove ha perso la vita. Una memoria strettamente legata alla sopravvivenza delle miniere di zolfo che si stanno distruggendo, abbandonate da ormai più di 50 anni.

Programma
Alle ore 9:30 la presentazione del volume vede la partecipazione di Massimo Ercolani e Piero Lucci (FSRER), Stefano Piastra e Paolo Forti (Università di Bologna) e Maria Luisa Garberi (FSRER e Regione Emilia-Romagna).
Alle ore 13:00 presso l’Assemblea legislativa (Viale Aldo Moro, 50) il consigliere Giorgio Pruccoli Questore dell’Assemblea legislativa inaugura, alla presenza della Presidente Simonetta Saliera, la mostra “Solfo & Carbone – Minatori e speleologi nella Romagna Orientale”.

Con queste iniziative la Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna aderisce al IX Giornata Nazionale delle Miniere (http://www.patrimonioindustriale.it/it/ix-giornata-nazionale-delle-miniere/)


Solfo & carbone: minatori e speleologi nella Romagna orientale

Presso il Museo di Mineralogia “Luigi Bombicci” a Bologna in Piazza di Porta San Donato, 1 sarà possibile visitare la mostra “Solfo & Carbone, minatori e speleologi nella Romagna Orientale”. La mostra affronta i parallelismi tra lo zolfo romagnolo e il carbone belga ricordando l’incidente di Marcinelle di cui ricorrevano, nel 2016, i 60 anni.

La mostra è stata organizzata dalla Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna, l’Unione Minatori Valmarecchia e il Museo Sulphur di Perticara e patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Società Speleologica Italiana. La mostra sarà visibile fino al 15 febbraio 2017. Il museo è aperto tutti i giorni, domenica compresa, dalle ore 9,00 alle ore 13,00.


Conferenza “Riesplorando le miniere di zolfo della Romagna Orientale”

Il 14 Gennaio 2017 alle ore 16,30, nella prestigiosa sede del Museo Geologico Giovanni Capellini a Bologna, via Zamboni 63, si terrà la conferenza “Riesplorando le miniere di zolfo della Romagna Orientale” dove saranno presentate da Maria Luisa Garberi le esplorazioni della Squadra Solfi nell’ambito del progetto “Gessi e Solfi della Romagna Orientale” della Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna.
La conferenza si gioverà della scenografica “location” della “Sala del Diplodoco”, il pubblico prenderà posto sotto il gigantesco scheletro del dinosauro che misura 26 metri di lunghezza e 4 di altezza che fu donato da Andrew Carnegie a Vittorio Emanuele III nel 1909 e da questi al Museo Geologico Giovanni Capellini.
Al termine della conferenza sarà possibile visitare, nell’adiacente Museo di Mineralogia “Luigi Bombicci”, l’importante collezione del Solfo di Romagna con splendidi pezzi proveniente dalle miniere oggetto della conferenza. La visita sarà guidata del Prof. Giuseppe Bargossi.

In occasione della conferenza sarà presentato in anteprima assoluta il volume “Gessi e Solfi della Romagna Orientale” che è il compimento dell’omonimo progetto della Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna, varato nel 2014 ed oggi conclusosi con la pubblicazione della relativa monografia inserita nelle Memorie dell’Istituto Italiano di Speleologia. Il volume sarà in vendita presso la sala della conferenza.

Intervenite numerosi


Solfo & Carbone, minatori e speleologi nella Romagna Orientale

Solfo & Carbone, minatori e speleologi nella Romagna Orientale
A Urbino, in occasione del “Simposio di Speleologia in Cavità Artificiali”, sarà possibile visitare la mostra “Solfo & Carbone, minatori e speleologi nella Romagna Orientale” sui parallelismi tra lo zolfo romagnolo e il carbone belga ricordando l’incidente di Marcinelle di cui ricorrono, nel 2016, i 60 anni.
La mostra è stata organizzata dalla Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna, l’Unione Minatori Valmarecchia e il Museo Sulphur di Perticara e patrocinata dalla Società Speleologica Italiana.
La mostra sarà visibile dall’8 dicembre all’11 dicembre a Urbino presso la sede del Simposio nel Collegio Raffaello, via Raffaello 7.


Le miniere di zolfo nella Romagna Orientale

Sabato 28 Maggio 2016 alle ore 14,30 – 18,30 presso la sede del Quartiere Borello in Piazza San Pietro in Solfrino 465 a Borello di Cesena (FC), nel contesto dell’8a GIORNATA NAZIONALE SULLE MINIERE, si terrà il convegno: Le miniere di zolfo della Romagna Orientale

(altro…)


Il Museo “L’Uomo e il Gesso”

Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna, Comune di Brisighella, Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, Università degli Studi di Bologna, Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna, Speleo GAM Mezzano e Gruppo Speleologico Bolognese – Unione Speleologica Bolognese

Brisighella (RA), venerdì 27 maggio 2017

Il Museo “L’Uomo e il Gesso”

Inaugurazione del nuovo percorso espositivo dedicato al rapporto millenario tra l’uomo e la Vena del Gesso Romagnola
ore 18.30 – Rocca di Brisighella in Via Rontana 64

Inaugurazione del Museo “L’Uomo e il Gesso”
ore 20.30 – Biblioteca Comunale in Viale G. Pascoli n. 1

Incontro pubblico “Le cave di lapis specularis nella Vena del Gesso Romagnola”
Per info: ufficio cultura del Comune 0546.994415 o Pro Loco 0546.81166

Sarà inaugurato venerdì 27 maggio 2016, alle ore 18.30, il Museo L’Uomo e il Gesso ospitato nella Rocca di Brisighella.

(altro…)


La Squadra Solfi in trasferta in Toscana

Domenica 14 febbraio 2016 alle ore 10,30 la Squadra Solfi della Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna terrà la conferenza “Progetto Gessi e Solfi, la ri-esplorazione delle miniere di zolfo della Romagna Orientale” presso il Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata.
Piazza Garibaldi 23 – 24
Santa Fiora (GR)
Presenteremo lo stato delle esplorazioni nella zona mineraria della Romagna Orientale con foto e filmati.

(altro…)


Presentazione del volume: I GESSI DI BRISIGHELLA E RONTANA

Sabato 6 Giugno alle 20.30, presso la biblioteca comunale di Brisighella in Viale Pascoli 1, si terrà la presentazione del volume:
I GESSI DI BRISIGHELLA E RONTANA
Studio multidisciplinare di un’area carsica nella Vena del Gesso romagnola

opera realizzata dal Gruppo Speleologico Faetino e dallo Speleo GAM Mezzano con il patrocinio della Federazione Speleologica dell’Emilia-Romagna.
(altro…)


“Zolfo nella Romagna Orientale” Miniere, Minatori e Speleologi

La Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna, la Pro Loco di Perticara e il Museo Sulphur organizzano:
“ZOLFO NELLA ROMAGNA ORIENTALE” Miniere, Minatori e Speleologi
Sabato 9 Maggio 2015 ore 14,30 – 18,30.
Il convegno rientra tra le iniziative della “VII Giornata Nazionale sulle Miniere” e la sede del convegno sarà il Museo Sulphur, Via Montecchio 20, Perticara.

(altro…)


Immagini dal mondo sotterraneo

Venerdì 10 Aprile a Casola Valsenio si terrà un’iniziativa patrocinata dalla Federazione dal tema Immagini dal mondo sotterraneo.
L’ingresso è libero ed aperto a tutti. L’iniziativa fa parte di un insieme di attività associate ad al corso di III livello SSI La Fotografia del mondo sotterraneo che si terrà a partire dalla giornata del venerdi di cui sopra.


Hypogea 2015

HYPOGEA2015 International Congress of Speleology in Artificial Cavities

La Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna sarà presente a Hypogea 2015, International Congress of Speleology in Artificial Cavities con due relazioni inerenti al Progetto “Gessi e Solfi della Romagna Orientale” e una relazione inerente il Progetto “Lapis Specularis”
Le relazioni saranno presentate al CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE – Sala Marconi, Piazzale Aldo Moro, 7 nei seguenti giorni:

  • mercoledì 11 marzo nella sessione New Technologies for Artificial Cavities (12,15 – 13,00)
    Laser scanner survey and tru view applications of the “Grotta della Lucerna” (Ravenna, Italy), a Roman mine for Lapis Specularis.
    Santagata Tommaso, Lugli Stefano, Camorani Marco Ennio, Ercolani Massimo
  • giovedì 12 marzo 2015 nella sessione Mining Works (09,30 – 11,00)
    Perticara mine (Emilia-Romagna, Italy): first re-exploration, documentation and problems.
    Belvederi Giovanni, Garberi Maria Luisa
    Formignano mine: a study for the research project of Emilia-Romagna Regional Speleological Federation “Eastern Romagna Gypsum and Sulphur”.
    Ponti Elisa

I contenuti delle relazioni illustrano alcuni aspetti dei progetti che la Federazione sta portando avanti attraverso i gruppi aderenti.


Diaci anni di collaborazione tra Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola e Federazione Speleologica dell’Emilia-Romagna

decimo anniversario della costituzione del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola

21 febbraio 2015 – 9.30 – Museo civico di Scienze Naturali di Faenza
Quest’anno ricorre il decimo anniversario della costituzione del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola.
Questo Parco è nato anche grazie all’impegno costante degli speleologi che per decenni si sono battuti per la sua realizzazione. In questi dieci anni il Parco e la Federazione hanno lavorato insieme per proteggere il delicato ambiente dalla Vena del Gesso e insieme hanno realizzato molti progetti.
L’iniziativa promossa nella ricorrenza del decimo anniversario della costituzione del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola ha lo scopo di approfondire questi temi e vuole essere un appuntamento per riflettere sull’importanza di questo Parco.

file_extension_pdf Scarica il volantino in PDF file_extension_pdf L’articolo apparso sul Corriere di Romagna il 17/02/2015

Gessi e Solfi su Montagne 360

immagine_m360_gen2015

La rivista del CAI “Montagne 360” di Gennaio 2015 ha pubblicato un articolo sul progetto FSRER Gessi e Solfi e in particolare sulla ri-esplorazione della miniera di Perticara.
Un ringraziamento va all’amico Max Goldoni per l’interessamento e il difficile ruolo di tramite con la redazione durante le sue vacanze.
Grazie e, con l’occasione, buon 2015 a tutti!


Le antiche miniere di solfo di Sant’Agata Feltria

La Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, vi invita ad una serata di divulgazione sul patrimonio minerario del Comune di Sant’Agata Feltria che si terrà Sabato 13 Dicembre alle ore 21 presso la sala dal consiglio comunale in Piazza Garibaldi a Sant’Agata Feltria.
Saranno presentati i documenti recentemente reperiti relativi alle antiche miniere del nostro territorio, oltre alla proiezione di foto e filmati girati in occasione delle recenti riesplorazioni delle gallerie individuate nel corso degli studi.
(altro…)


Novità da Melbourne

All’interno di un progetto di dottorato presso l’Università di Bologna e l’Université de Savoie e in collaborazione con l’Università di Melbourne si stanno campionando e analizzando speleotemi di diverse grotte situate in varie regioni Adriatiche con lo scopo di effettuare una ricostruzione delle oscillazioni climatiche recenti della regione. In particolare, grazie alla collaborazione del Gruppo Speleologico Faentino, del GAM di Mezzano e del Gruppo Speleologico Bolognese, sono stati prelevati diversi campioni di concrezioni carbonatiche sia in ambiente ipogeo (grotte della Vena del Gesso Romagnola e del Parco dei Gessi) che in ambiente esterno. In quest’ultimo caso si è trattato di materiale derivante sia da scarti di cava che da grotte ormai smantellate dall’erosione. Dove non è stato possibile trovare materiale già rotto, sono stati effettuati carotaggi di colate carbonatiche per minimizzare l’impatto ambientale. Grazie al contributo offerto dalla Federazione Speleologica dell’Emilia Romagna, dal Gruppo Speleologico Faentino e dal GAM di Mezzano, sono state effettuate datazioni preliminari con la tecnica U/Th presso i laboratori dell’Università di Melbourne.
Il range di date dei campioni analizzati risulta essere molto vasto, comprendendo campioni risalenti a circa 300.000 e a 240.000 anni fa fino ad arrivare a campioni Olocenici (formatisi quindi nel corso degli ultimi 12.000 anni) che verranno studiati in maggiore dettaglio nel corso del progetto di dottorato sopra citato.
Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta dei campioni e al finanziamento di queste analisi.

Dott.ssa Veronica Chiarini


Una serata all’“Inferno” alla ricerca della miniera perduta

Sabato 8 novembre ore 20.30 a Sapigno si terrà una serata di presentazione su quello che la FSRER ha fatto nell’area mineraria del Comune di Sant’Agata Feltria e più specificamente nella zona dell’inferno presso la località Sapigno Pietrabassa.

Saranno presentate foto e filmati girati in occasione delle ricerche per localizzare e documentare le antiche miniere di zolfo della zona e cercheremo di soddisfare tutte le curiosità dei locali.
(altro…)


Raccontando i Campi 2014 … Tutti in Vena!

Raccontando i campi 2014

Raccontando i Campi si fa itinerante e si trasferisce sulla Vena del Gesso Romagnola: si terrà sabato 20 settembre presso il Centro visita di Ca’ Carnè, via Rontana 42, Brisighella, Ravenna.
I racconti e le proiezioni si terranno in caso di beltempo all’aperto nell’area appositamente allestita sui prati di Ca’ Carnè.  Altrimenti si terranno al coperto presumibilmente all’interno della vicina Cava Marana.
L’elenco provvisorio  dei racconti esplorativi e di ricerca è già di un certo rilievo spaziando da esplorazioni internazionali a ricerche locali:

  • Progetto Rio La Venta 2014 (Messico)
  • Tepui: Esplorazioni nel tempo (Venezuela)
  • Abisso Krubera (Caucaso, grotta più profonda del mondo)
  • Abisso Draghi Volanti (Toscana)
  • Ghiaccio Effimero 2014 (Groenlandia)
  • Albania 2014 (Alpi Albanesi Nord orientali)
  • Campo Alburni 2014 (Campania)
  • Gessi e Solfi (Emilia-Romagna)
  • Esplorazioni 2014 alla Grotta di Monte Cucco (Umbria)
  • Govjestica 2014 (Bosnia)

Altre presentazioni saranno sulle ricerche del Progetto Speleologia Glaciale (Alpi Italiane e Svizzere) e alle attività 2014 di Diversamente Speleo.

(altro…)


Un giorno a Perticara presso il Museo Sulphur con la Federazione Speleologica della Regione Emilia-Romagna

Il museo Sulphur di Perticara

Domenica 21 settembre p.v. a Perticara (RN), presso il Museo Sulphur, si terrà la 26° edizione della mostra di minerali e fossili con ingresso gratuito.
La Federazione Speleologica della Regione Emilia-Romagna vi parteciperà con uno stand nel quale saranno esposti le foto delle esplorazioni, i pannelli informativi del progetto “Gessi e Solfi” e le più recenti pubblicazioni regionali.
A completamento della presenza della FSRER vi sarà una conferenza che illustrerà ai presenti il progetto di esplorazione in atto. (altro…)


Arca della Memoria

La banca dati dell’Arca della Memoria ha permesso al Parco della Vena del Gesso Romagnola di salvare e tramandare alle future generazioni la testimonianza diretta di chi ha vissuto nel passato sulla Vena, territorio aspro e difficile del primo Appennino, a cavallo tra l’Imolese e il Faentino, tra gli anni ’20-’30 e gli anni ’60 circa del Novecento, a cavallo della seconda Guerra Mondiale, in epoca precedentemente al generale spopolamento delle montagne.
Da sempre, la Vena del Gesso ha rappresentato un territorio in cui vivere era più difficile che altrove, e dove le comunità locali hanno dovuto necessariamente sviluppare, nel tempo, specifiche forme di adattamento ai forti condizionamenti ambientali qui presenti: si va dalle difficoltà di un’agricoltura difficile e di sussistenza, allo sfruttamento artigianale del gesso come materiale da costruzione, al problema dell’approvvigionamento idrico nelle aree carsiche, alla vita quotidiana nelle case sparse sulle pendici di monte Mauro o nel piccolo, affascinante borgo ormai abbandonato dei Crivellari.
I racconti, dalla viva voce dei protagonisti, che hanno vissuto una realtà ormai apparentemente così lontana nel tempo, ma in realtà vecchia poco più di 50 anni, rendono le testimonianze vive e vibranti, talvolta addirittura commoventi.

(altro…)


Corso di Introduzione alla Speleologia 2014

XXIV° Corso di Introduzione alla Speleologia

Avvertenze

Si ricorda agli allievi che la frequentazione della grotta e delle palestre sono attività che presentano dei rischi. La Scuola del CAI adotta tutte le misure precauzionali affinchè nei vari ambiti si operi con ragionevole sicurezza. Con l’adesione al corso l’allievo è consapevole che nello svolgimento dell’attività speleologica un rischio residuo è sempre presente e non è mai azzerabile.

Quota di iscrizione

Costo del corso €100,00 obbligo di essere soci CAI, chi non lo fosse dovrà provvedere all’iscrizione.

Scopi e descrizione del corso

Il gruppo Speleo della sezione CAI di Ravenna organizza sotto l’egida della Scuola Nazionale di Speleologia un “Corso d’Introduzione alla Speleologia”.

Gli obiettivi del corso sono:

  • Far conoscere l’affascinante mondo sotterraneo nei suoi molteplici aspetti;
  • Dare le prime nozioni didattiche di base sul mondo sotterraneo, appassionando i corsisti anche alle materie più scientifiche;
  • Divulgare le tecniche di progressione su corda per praticare questa attività in estrema sicurezza.
  • Dare l’opportunità di proseguire l’iter formativo dando l’accesso ai corsi della Scuola Nazionale di Speleologia CAI.

Termini e modalità di iscrizione

Per la partecipazione al corso NON sono necessarie conoscenze tecniche specifiche ne doti fisiche particolari. Si richiede soltanto una certa inclinazione verso le attività all’aperto. Il corso è aperto a tutti coloro che hanno compiuto i 15 anni. Per i minorenni occorre l’autorizzazione scritta e firmata da chi esercita la patria potestà. Il termine ultimo per le iscrizioni è il 20/03/2014, il numero massimo di partecipanti è 8.

Sede del corso e logistica

Ravenna, Rio Cozzi e Brisighella.

Le lezioni teoriche si terranno in locali o sale adeguate, mentre le lezioni pratiche in palestre naturali. Sarà comunicato di volta in volta il luogo e l’ora di ritrovo.

Requisiti e documenti richiesti

Ogni partecipante, all’atto dell’iscrizione, dovrà presentare fotocopia del certificato medico di sana e robusta costituzione per attività sportive non agonistiche.

Programma di massima ed attrezzatura richiesta

Programma:

  • Giovedì 3 aprile ore 21.00 – Sede CAI – Presentazione del corso e lezioni teoriche
  • Domenica 6 aprile – Palestra di roccia, uso della tecnica speleologica
  • Giovedì 10 aprile ore 21.00 – Sede CAI – Lezioni teoriche
  • Domenica 13 aprile – Palestra di roccia, uso della tecnica speleologica
  • Martedì 15 aprile – ore 21.00 – Palestra di roccia, uso della tecnica speleologica
  • Martedì 22 aprile – ore 21.00 – Palestra di roccia, uso della tecnica speleologica
  • Sabato 26 aprile – Grotta di tipo verticale nella Vena del Gesso
  • 3-4 maggio – Grotta di tipo verticale fuori regione

Il programma è da ritenersi di massima e potrà subire variazioni.

Richiesta informazioni

Massimo Gambi
massimo.gambi@sns-cai.it
339-4446364

Brochure del corso


Convegno “ll Vetro di Pietra”

Nei giorni 26 e 27 settembre 2013, presso il Museo Malmerendi di Faenza, si terrà il convegno “ll Vetro di Pietra” promosso dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, dal Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola e dalla Provincia di Ravenna ed organizzato con il contributo della Federazione Speleologica dell’Emilia-Romagna.

 

file_extension_pdf Scarica l’invito in PDF


 


Mostra “Grotte e speleologi nella Vena del Gesso romagnola”

Nel solo parco della Vena del Gesso Romagnola gli speleologi hanno esplorato, fino ad oggi, oltre 200 grotte per uno sviluppo complessivo che supera i 40 chilometri, inoltre ogni anno nuove grotte vengono scoperte e messe a catasto, tanto da poter considerare la Vena del Gesso romagnola tra le principali aree carsiche gessose d’Italia.
Le grotte della Vena sono un mondo buio e nascosto e tuttavia straordinario.
Ci sono cavità lunghe alcuni chilometri e profonde fino a 200 metri: è un alternarsi di corsi d’acqua, gallerie, sale, pozzi e cunicoli con diffusa presenza di concrezioni, erosioni e riempimenti unici nel loro genere.
Queste grotte non sono però di facile percorribilità e richiedono, quasi sempre, la conoscenza delle tecniche speleologiche, nonché il possesso di un’adeguata attrezzatura.
Nonostante ciò, anche chi non è speleologo può conoscere, in parte, i fenomeni carsici della Vena del Gesso.
Una grotta parzialmente turistica, la Tanaccia, nei pressi di Brisighella, consente a tanti di scendere facilmente in profondità ed è, per questo, meta di periodiche ed affollate visite guidate. Pure i primi metri della Grotta del Re Tiberio, nei pressi di Borgo Rivola, sono accessibili a tutti.
Anche una camminata lungo i facili sentieri del Parco può riservare molte sorprese.
Non è necessario “andare in grotta” per far conoscenza diretta dei fenomeni carsici. Allo sguardo attento non può sfuggire la diffusa presenza di ampie depressioni – le doline – che raccolgono le acque e, tramite profondi inghiottitoi, le convogliano nei torrenti sotterranei. Se poi si cammina più a valle, là dove le rocce non carsificabili si sostituiscono al gesso, si intercettano gli stessi torrenti nei punti in cui, dopo aver percorso centinaia di metri all’interno della montagna di gesso, tornano finalmente alla luce del sole.

La mostra che si inaugura domenica 22 settembre 2013 alle ore 16, presso il Museo Civico di Scienze Naturali di Faenza, via Medaglie d’Oro, 51 si propone di illustrare questo ambiente e l’attività che in essa svolgono gli speleologi.

La mostra rimarrà aperta fino al 15 dicembre 2013 con i seguenti orari di visita:
Sabato dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18
Domenica dalle ore 15 alle ore 18.

L’iniziativa è promossa dal Museo Civico di Scienze Naturali e dalla Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna, curata da Gruppo Speleologico Faentino, Spleo GAM Mezzano, Ronda Speleogica Imolese.
Con il patrocinio del Comune di Faenza e del Parco Regionale della Vena del Gesso romagnola.
La mostra è stata realizzato con il contributo della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza e Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna.

 

file_extension_pdf Scarica l’invito in PDF